Cenni storici. Dal sito della ProLoco di Soriano nel Cimino

Arrivando sia da Viterbo che da Roma Soriano si presenta allo stesso modo: un grosso centro disteso sulla cima tondeggiante e sui fianchi di un’altura caratterizzato da due diverse forme di insediamento urbanistico; il piccolo borgo medievale, attorno al Castello fatto erigere da papa Nicolò III Orsini nel XIII secolo, e gli ampi quartieri rinascimentali che lo racchiudono. La parte più antica è costituita da piccole abitazioni e da vicoli di pendio che si affacciano su ampie distese di castagni.

Quella rinascimentale offre invece il bellissimo Palazzo Albani-Chigi (XVI secolo), considerato uno dei maggiori capolavori dell’architetto Ottaviano Schiratti, assieme alla famosissima Fontana Papacqua. Di origine etrusca o fenicia, anche se recenti ritrovamenti testimoniano come la zona fosse già abitata in epoche preistoriche, alcuni studiosi hanno ritenuto in passato che si trattasse della Surrina Vetus distrutta dai Romani. A giudicare dai ritrovamenti archeologici numerosi furono i nuclei abitati, anche se di modeste dimensioni, che nel periodo etrusco si insediarono nel territorio di Soriano. Oltre 30 piccoli centri si possono contare se ci riferiamo invece al periodo romano. Ma, come mai una zona accidentata e boscosa come questa fu popolata da un cosi grande numero di villaggi? Varie le ipotesi formulate dagli esperti. La prima riguarda la collocazione geografica assai vicina ai centri di Ferentium e Meonia e non molto distante dai centri di Bisentiurn, Falerii, Horta, Surrena e Vulsini. Un’altra, formulata da padre Germano Passionista nel secolo scorso, e collegata al passaggio nel territorio sorianese della strada Ferentana (congiungeva Ferentium con Falerii).

Ulteriori ipotesi fanno risalire la presenza di insediamenti all’abbondanza di difese naturali e alla possibilità di poter facilmente avvistare eventuali assalitori o, addirittura, alla presenza nel territorio di un tempio dedicato a Giove Cimino. Ancora più cospicua la presenza di nuclei abitati nel Medioevo. Si tratta di piccoli castelli circondati perlopiù da un modesto numero di case o da piccoli borghi rurali. Importante fu poi la presenza tra l’VIII e il XIII secolo di insediamenti monastici, soprattutto Benedettini, attorno ai quali si svilupparono interi villaggi di artigiani e contadini. I primi documenti che parlano di Soriano risalgono all’ VIII secolo. Quello più antico è il “Chronicon” all’interno del quale sono nominati un “Fundus Seriani” e un “Fundus Corbiani” che nel 747 furono donati da Carlomanno al monastero benedettino di S. Andrea in Flumine. Vi è poi il “Decreto” del re longobardo Desiderio del 773. Come riportato da una lettera di Leone IV (papa dall’847 all’835) e da una bolla di Innocenzo III (1198-1216) nei secoli successivi una parte delle chiese e dei fondi sorianesi, l’altra restò di proprietà dei Benedettini, entrò a far parte della Diocesi di Tuscania.

Nel 1278 ha inizio la Signoria degli Orsini con la cacciata da Soriano degli eretici Guastapane. Occupato il fondo da Orso Orsini, che ultimò la costruzione della Rocca, Soriano fu scelta da suo zio papa Nicolò III come residenza estiva. La presenza degli Orsini duro fino al 1366 quando, con la mediazione del cardinale Egidio Albornoz, Paolo Orsini vendette il castello, ormai considerato una vera e propria fortezza, alla Santa Sede. La vicenda provocò la protesta dei Benedettini che rivendicavano a se la proprietà del castello. La disputa venne risolta nel 1373 con la bolla papale di Gregorio XI che stabiliva un indennizzo in favore dei monaci. Tornata sotto la santa Sede la Rocca vide la presenza dei mercenari Bretoni chiamati in Italia dal cardinale Roberto di Ginevra per sedare le ribellioni di alcune popolazioni. Essendo stato quest’ultimo eletto antipapa con il nome di Clemente VII, i Bretoni abbandonarono la Santa Sede schierandosi con lui e con i successivi antipapa di Avignone. Soltanto nel 1420, con il Pontificato di Martino V, i Bretoni lasciarono la Rocca che venne data in Signoria a Giordano Colonna, fratello del pontefice. Fino al 1441, anno in cui torno alla dirette dipendenze della Chiesa di Roma, Soriano fu interessata dalle dispute per il suo possesso tra i vari Capitani di Ventura tra cui Francesco Sforza e Nicolò Fortebraccio.

A partire da questa data il centro godette di un relativo periodo di tranquillità. Grazie all’intervento di papa Nicolò V Parentuccelli (1447-1455) furono infatti avviate importanti opere di restauro della Rocca, fu costruita una pubblica fontana all’interno del paese e fu consentito al Comune di dotarsi di uno statuto. Durante il pontificato di Innocenzo VIII (1482-1492), Soriano fu dato in vicariato perpetuo al cardinale Rodrigo Borgia, il futuro papa Alessandro VI, il quale, salito al soglio pontificio, concesse la Rocca al cardinale Giovanni Battista Orsini. Nel 1497, essendo gli Orsini passati al servizio del Re di Francia Carlo VIII contro il volere della Santa Sede, Soriano fu teatro di una importante battaglia campale che vide le truppe pontificie sconfitte da quelle degli Orsini. Questi ultimi furono pero sconfitti da Cesare Borgia, il Valentino, nel 1503 e costretti ad abbandonare Soriano. Di seguito la Rocca venne affidata da Giulio II Della Rovere, che succedette ad Alessandro VI, ai propri nipoti i quali, nel 1588, la vendettero a Giovanni Caraffa, nipote del pontefice Paolo IV. Dopo varie vicende, e proprietari, la Rocca venne acquistata dagli Altemps che per 136 anni (fino al 1715) rimasero Signori del feudo. A quest’ultima data risale infatti la vendita della Rocca, e degli annessi diritti feudali, agli Albani i quali provvidero ad ultimare la costruzione del Palazzo di Papacqua ed al restauro di numerosi monumenti. Durante la prima metà del XIX secolo il feudo di Soriano fu assegnato ad Agostino Chigi, discendente degli Albani. Nel 1848 i Chigi, pur rimanendo proprietari del Palazzo di Papacqua, rinunciarono ai loro diritti feudali in favore della Santa Sede. Dopo la breve parentesi della Repubblica Romana di Mazzini (1849) e il susseguirsi di isolati tentativi insurrezionali, il 12 settembre del 1870 Soriano fu conquistata dalle truppe italiane durante la loro marcia di avvicinamento a Roma.

ProLoco

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…aggiunta di qualche altro particolare

Si sviluppò durante il Medioevo intorno a un castello appartenuto ai Guastapane e ai Pandolfi, che avevano ricevuto questa zona in feudo dai monaci benedettini; tuttavia, resti di insediamenti umani risalenti alla preistoria e al periodo etrusco-romano attestano l’estrema antichità del primo popolamento. Passata alla Chiesa, conobbe un periodo di splendore sotto il pontificato di papa Niccolò III Orsini; i signori che in seguito la governarono si ribellarono spesso ai papi, coinvolgendola in sanguinose lotte: nel 1435 il cardinale Giovanni Vitelleschi fece addirittura decapitare sul sagrato del duomo il tirannico signore Giacomo Di Vico. Nel 1489 fu teatro dell’uccisione a tradimento del castellano Didaco di Carvajal da parte del signore della vicina Vignanello, Pietro Paolo Nardini, che intendeva impadronirsi del feudo; tuttavia, la comunità riuscì a respingere le truppe nemiche presso il Fosso del Buon Incontro e uccise il Nardini gettandolo da una torre. Avendo dimostrato in questo modo la sua fedeltà alla Santa Sede, venne premiata da papa Innocenzo VIII con l’assegnazione dei proventi destinati alla Camera Apostolica e con l’autorizzazione ad aggiungere nello stemma comunale la parola FIDELITAS. Passata agli Orsini nel 1492, appartenne successivamente ai Della Rovere, ai Carafa, ai Madruzzo, agli Altemps, agli Albani (1715) e ai Chigi, tornando alla Chiesa nel 1848. Formalmente il toponimo è una formazione prediale da un personale latino SURIUS, cui è stato aggiunto il suffisso aggettivale -ANUS. Attraverso una porta ad arco si accede al medievale centro storico, raggruppato intorno al massiccio castello fatto edificare su un preesistente maniero da papa Niccolò III Orsini, che qui morì nel 1280; il ricco patrimonio storico-architettonico annovera, tra l’altro, il palazzo Albani-Chigi, fatto costruire nel Cinquecento dai Madruzzo e rimaneggiato nel Settecento dagli Albani, la fontana Papacqua, opera del Vignola, la collegiata di San Nicola, eretta nel XVIII secolo, e la chiesa di Sant’Eutizio, edificata su una preesistente cappella di cui conserva il campanile.

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La Sagra delle Castagne

Si svolge sempre il primo e secondo week-end di ottobre ed è considerata, non a torto, una delle più belle e suggestive manifestazioni storico-rievocative d’Italia.
La festa, che rende omaggio al frutto dei Monti Cimini, ha lontanissime origini che vanno ricercate in una festa istituita dal Consiglio della Comunità alla fine del XV secolo per ricordare alcuni tragici fatti avvenuti a Soriano il 7 novembre del 1489 (tentativo di conquista del Castello di Soriano da parte del signore di Vignanello Pier Paolo Nardini e sanguinosa battaglia del Fosso del Buon Incontro, dove i sorianesi sconfissero gli invasori).
Per dieci giorni, la Sagra delle Castagne farà immergere Soriano nel Cimino nell’atmosfera di quei tempi. La cittadina viene divisa in quattro contrade (Papacqua, Rocca, Trinità, San Giorgio) che si contendono premi ed onori confrontandosi negli addobbi delle vie, nell’allestimento delle rievocazioni storiche e soprattutto nella sfida per la conquista dell’ambito Palio che vede impegnati gli Armigeri nell’abile Prova degli Arcieri e i Cavalieri nella spettacolare Giostra degli Anelli.
Momenti di particolare spettacolarità vengono vissuti durante l’esibizione del Gruppo Storico degli Spadaccini della Contrada Rocca e degli sbandieratori della Contrada Trinità. Suggestive sono le rievocazioni storiche: la Battaglia del Fosso del Buonincontro, l’investitura e le sfide dei Cavalieri medievali, l’inquisizione e la condanna al rogo della strega Giovanna Dabaldi, l’uccisione del Drago da parte del prode San Giorgio, le segrete e la sala delle torture del Castello Orsini, le ricostruzioni di vita medievale rappresentate nei singoli rioni. Grandioso infine il Corteo Storico “Soriano e i suoi Rioni”, che vede sfilare nella piazza centrale e per le strade dell’antica cittadina più di 500 figuranti in ricchi costumi medievali e rinascimentali, abiti artisticamente realizzati in ogni minimo dettaglio da abili e sapienti sarte che traggono spunto, per le loro “opere”, da affreschi e stampe dell’epoca. Chiude la manifestazione il tradizionale e gigantesco Riccio di Castagne, simbolo della festa.

Maggiori dettagli e informazioni le trovate nel sito ufficiale
www.sagradellecastagne.com

2015: NASCE MEDIOEVOCA. Dalla associazione romana Programma Giovane alla comunità interattiva dei Borghi di Xenobia

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MedioEvo-Capitulare – per un Programma Giovane. Il Progetto per un Inventario e per una Proposta Innovativa ed EcoSostenibile. Nasce ed è pensata come Associazione Culturale e Tecnico-Economica di Interesse Collettivo, ma per il suo DNA si sviluppa come Sindacato per la Tutela del Territorio e delle sue Vocatio Loci. E’ aperta a tutti.

Era il 1994 quando a Roma nasceva una Associazione fra giovani professionisti neolaureati e non solo. Tra i loro primi obiettivi centrati si annoverano il Corcorso Nazionale di Idee per la progettazione del Lungomare di Fregene… e non solo (1995) e la rivista Proy pubblicata dalla società editrice Progetto Qualità – Strumenti di Interazione. Ma si potrebbero raccontare anche altre esperienze nel campo dell’archeologia, delle idee, dell’innovazione, oltre ai convegni che hanno richiamato l’attenzione della stampa nazionale e delle Istituzioni. Al centro della proposta si può ben collocare la nuova figura del City Cultural Manager che anticipa quello che poi sarà il progetto dei Borghi di Xenobia. Portatore di quella esperienza in questa nuova affascinante avventura è lo stesso fondatore ed ideatore: Marco Turi Daniele, architetto e antropologo culturale, Arciere di Nostra Signora della Tenda (l’augusto Tabernacolo). Protagonista mai doma, regista e madrina del progetto MedioEvoca è Giovanna Tamajo, che negli ultimi anni ha maturato una solida esperienza nel rapporto con i bambini e con i giovani nel campo della crescita personale, civile e sociale; percependo dunque la sensibilità delle nuove generazioni nel non riuscire a percepire il senso della conoscenza della storia del genere umano (mancando gli elementi per appassionarvici e suscitare il proprio interesse); ma nemmeno nel non poter prendere gli spunti nella quotidianità per riconoscere le loro abilità e potersi così proiettare nel futuro con coraggio e determinazione. A queste conclusioni Giovanna vi giunge anche attraverso la stretta collaborazione con l’Associazione Culturale Alabarda, che le ha offerto la possibilità di confrontarsi nel ruolo di operatrice culturale, anche nel mestiere di mercante-artigiano-educatrice che le ha favorito uno scambio relazionale continuo e proficuo con le nuove generazioni e con le loro stesse famiglie.

Ma c’è di più. Marco Turi Daniele porta nel Progetto la visione “apocalittica” maturata negli ultimi decenni, su quale siano le misure da adottare per ricondurci tutti in una visione di “nuova Arca” nel caso di un repentino crollo dell’economia, delle istituzioni, dei riferimenti temporali così come siamo abituati da sempre a concepirli e immaginarli.

Da questo sodalizio nasce MedioEvo-Capitulare. L’intento è inequivocabile: essere un punto di riferimento per quei giovani che vogliano affacciarsi nel mondo del lavoro attraverso una scelta culturale ed una passione per il bello, per il bene comune, per la giustizia e per la tradizione. Ecco perchè in assenza di politiche giovanili adeguate e convincenti, questa Associazione Culturale si pone nel panorama educativo, ricreativo e formativo come un punto di riferimento saldo, qualificato e innovativo e come fucina per un “ritorno al futuro”. MedioEvoca è proposta in ambito Locale ma anche Transfrontaliero fornendo elementi collaudati, format, strumenti operativi e commerciali per l’apprendimento ed il trasferimento di conoscenze storiche ad alta replicabilità e riproducibilità; avvalendosi non solo dello studio metodologico e della ricerca continua e sperimentale nei vari campi del sapere ma anche di una mirata e curata selezione di modelli economico-scientifici, ecosostenibili, tecnologici mai visti “insieme” precedentemente. Spunti che portano gli Arcieri o Magister -formati all’interno della Associazione- a compiere “percorsi responsabili” in Mercati tematici, Eventi culturali e didattici e nelle stesse Scuole. Un programma giovane con stampo etico e diaconale per la “decrescita felice” che vede la promozione di Borghi Medievali Agricoli e di Artigiani detti anche filiera dell’Arca della Bellezza per la Parusia, e, che rappresentano il nervo apicale del progetto; idee che si incardinano pienamente nell’ambito del programma plurisecolare del ‘poco noto’ Capitulare de Villis et Curtis Imperi di Carlo Magno elaborato dal benedettino Alcuino da York, e che suddetta organizzazione promuove nelle forme che ritiene maggiormente adeguate in ogni ambito della collettività e della coscienza civile, amministrativa, militare, religiosa, anche come partenariato, sussidio, supporto logistico e ricreativo. MedioEvoca è lo strumento attraverso il quale i giovani, i liberi professionisti, le famiglie possono accedere ad un panel di iniziative atte a favorire una nuova forma di integrazione sociale nella realizzazione di Borghi di Xenobia, altamente autosostenibili sia dal punto di vista alimentare che produttivo, agricolo, energetico, sartoriale, sanitario.

MedioEvo-Capitulare: L’UNIVERSITA’ DEI SAPERI. Nasce così il progetto di impiantare a Soriano nel Cimino, nel centro Italia, tra Roma e Viterbo un ideale laboratorio di studio da cui dispiegare una serie di attività che potrebbero investire il Paese con nuove opportunità di lavoro e comprendere nel suo immaginario progetto Istituzioni, Enti Locali, Strutture e Dimore Storiche, Aree Agricole e Archeologiche, cooperative, associazioni e corporazioni di Artigiani, Agricoltori, Liberi Professionisti, Commercianti, e non solo. Tale denominazione vuole intenzionalmente idealizzare un luogo fisico dove impostare un progetto sperimentale di proposta di innovazione con un suo Dipartimento Universitario Virtuale e Concettuale per l’Alta Scuola di Specializzazione in Ecosostenibilità del Territorio e lo Sviluppo di Sistemi Turistici GLocali; intenzionato a valorizzare e riqualificare le VOCATIO LOCI principalmente in chiave Medioevale e Sostenibile. Soriano MedioEvoca, nella sua forma irrituale, si investe del ruolo SINDACALE E DI ENTE CERTIFICATORE per la valutazione, ideazione, promozione e organizzazione di: Mercatini Tematici Locali e Itineranti; Scuole di Apprendistato; Filiere corte di Arti e Mestieri; Convegni e Seminari sul Medioevo; Fiera Permanente del Medioevo; Filiera di Alimenti Tipici; Filiera di Prodotti Tipici Agricoli e Artigianali; Prototipi di Borghi di Xenobia; Laboratori di Ricerca e Innovazione; Sistemi per la Produzione di Energia Libera e Sviluppo di Sistemi Turistici Locali.

L’Associazione Virtuale ed Itinerante MedioEvo-Capitulare si divide in due principali sezioni: MedioEvoca Device e MedioEvoca in Concert.

Integrano e costituiscono parti fondanti le due sezioni operative:

  1. MedioEvoca in Device. Website e le sue Banche Dati, App,  Abstract, Website, Radio, Magazine, Prenotazioni Eventi, Info, Notiziario, Calendario Appuntamenti, Foto e Immagini da Collezione, Chat, Ospitalità Viaggio e Tempo Libero;
  2. MedioEvoca in Concert. Idee, Enti Locali, Sostenitori, Sponsors, Associazioni Culturali e Professionali, Media, Ordini Professionali, Aziende, Partners, Banchi Artigianali di Ingegno e Rievocativi di Arti e Mestieri, Studi Professionali, ecc..

Le due sezioni ovviamente si compenetrano continuamente al punto che non faremo nemmeno alcuna distinzione nel coniugarle. La prima, infatti, elabora e diffonde gratuitamente sul sito medioevoca.it tutte le informazioni in suo possesso, con lo scopo di avvicinare i giovani e chi ha una adeguata predisposizione a ragionare e vivere in forma giovanile ed entusiastica (lasciandosi continuamente “meravigliare”) ad un progetto innovativo di RITORNO AL FUTURO, lasciandosi coinvolgere e partecipando direttamente alla costruzione di una precisa piattaforma sociale ecosostenibile. La seconda organizza –partendo da una collaborazione stabile con le entità di riferimento a Soriano nel Cimino- eventi e contatti diretti con gli Enti Locali e le comunità che insistono sul territorio nazionale che desiderano abbracciare o richiedere i nostri servizi e prestazioni d’opera o far parte di un “unico sistema organizzativo e operativo”. Fanno parte quindi del programma di lavoro di MEDIOEVOCA IN CONCERT e della sua “Cabina di regia” le seguenti Aree Progettuali e Tematiche con i corrispondenti Gruppi di Lavoro e di Studio:

  • MedioEvoca per Xenobia. Partecipazione in forma itinerante come mercanti in fiera di arti e mestieri. L’obiettivo è offrire un ventaglio di nuove possibilità di intraprendere per i giovani e promuovere: Iniziative, Attività, Produzioni, Scopi, Realizzazioni e Progetti in essere nelle filiere dei Borghi di Xenobia;
  • MedioEvoca Educational. Lab’Oratori GEAS (del Gruppo d’Eccellenza – “Admirabilem Scholam”); Laboratori MedioEvoca per bambini e bambine; Ateliers per la Ricostruzione di Abiti e Armi; Cenacolo dei Sapori; Escursioni nel Mondo Antico; Scene di Vita Quotidiana; Il Baule dei Saperi; Il Gioco e lo Sport nel MedioEvo; Lezioni di Antropologia Culturale;
  • MedioEvoca Modelling. Oggettistica ornamentale per: Addobbi Natalizi e per Presepi; Regali Originali; Fai da te; Modellini di Mercatini, Banchi e Borghi in scala; “Pupazzi” Arcieri nelle loro mansioni; Monete, Stemmi, Scudi, Gonfaloni, Plastici personalizzate; Gadget; Riproduzioni Storiche di Oggetti, Armi, Abiti, Suppellettili;
  • MedioEvoca Governance. Rappresentazione e Lezioni Tematiche su Borghi e Villaggi. Riti, Sistemi e Forme di “Buon Governo”; Costruzione del Benessere Collettivo. Alla ricerca del bello, del giusto, del bene comune; Tecniche di Buona Amministrazione;
  • MedioEvoca Civitas. Da Giulio Cesare al “Cardo e Decumano”; il Castrum Imperi o accampamento; la Nascita delle Città; l’Organizzazione del Territorio; le Città Murate e la Casa Domestica; gli Affari, i Giochi, le “Cose Pubbliche”;
  • MedioEvoca Historia. Da Costantino a Cristoforo Colombo; Terre, Acque e Vie del Commercio; i Confini Geografici; le Conquiste e le Decadenze; i Luoghi della Storia; le Forme di Potere; la Storia dei Papi;
  • MedioEvoca Santa: Benedetto, Francesco, Domenico ed il catarismo tra Pauperismi ed Ereticismi;
  • MedioEvoca a Camelot. Artù, Carlo Magno, Federico II e Riccardo Cuor di Leone. Il mito Robin Hood;
  • MedioEvoca Peregrinatio, fede, culto, simboli, mete e vie. Santiago, Loreto, Roma, Gerusalemme;
  • MedioEvoca Araldica. Censimento delle casate e della discendenza tra mestieri, castelli, nobiltà ed eroicità;
  • MedioEvoca Ristora: Tradizioni Culinarie ed EnoGastronomiche, Colture Bio, Diete, Street Food, Mestieri per il Cibo. Campionari di Cibi, Oggetti, Usi, Costumi;
  • MedioEvoca Templar. Potere, finanza, armi, mestieri al servizio di arti, della gente, della cristianità;
  • MedioEvoca Battle. Croci e Mezzelune fino ai tempi di Solimano il Magnifico. Abiti, armi, bagagli;
  • MedioEvoca e la Meraviglia. Visite guidate fra architetture civili, religiose e militari. Orti botanici; paesaggi rurali naturali e agricoli; distretti minerari, industriali e artigianali; luoghi dell’abitare nonché luoghi dello spirito, dell’ingegno, dell’arte e della cultura; percorsi elaborati ad hoc per rievocazioni di celebrazioni locali narrazione, regia, scenografia, sceneggiatura e allestimenti;
  • MedioEvoca Dimorae: Burgos & Villis, Xenodochium, Ospitalia, Commanderiae, Domus Ecclesiae, Diaconiae, Forum e Mercati Rionali, Parchi Itineranti della Civiltà Cristiana, Villaggi Yurta, Osteriae, Serrae, Horti, Factoriae, Reti Loci Agricolae, Geni Loci, Mulini, Monasteri, Abazie, Municipia, Cortes, Palatium, Tabernae, Ateliers, Musei e Alberghi Diffusi, Dimore Storiche, Laboratori Locali delle Arti, dei Raccolti e dei Mestieri a km 0, Gruppi di Acquisto Solidali, ASSET-Dipartimenti Locali Alta Scuola di Specializzazione Ecosostenibile del Territorio, Aree Attrezzate per Ricovero di Camper e Barche, Centri di Sperimentazione Permanente, Pievi Pudenziane, Campus, Semenzai, Botteghe, Simulatori, Certose, Cenobi, Distretti Tematici, Areopaghi, Rom’Antica, Lazzaretti, Aree per la Trasformazione Confezionamento di Prodotti e Semilavorati, Camion a Geometria Variabile per Standing e Pronto Intervento, Luoghi Strutturati per il Ritiro Spirituale, l’Ospitalità, la Meditazione e Cura dell’Anima;
  • MedioEvoca in Platea: Format Cine-Televisivi, Educational, Formatici, Ludici; Stampa e Pubblicazioni Storico-Scientifiche; Calendari “tipo frate indovino”; Poster, Cartoline e Illustrazioni; Documentaristica, Fiction e Promo Eventi; Gadget; Riproduzioni Storiche di Oggetti, Armi, Abiti, Suppellettili; Simulazioni di Combattimenti; Rievocazioni e Ricostruzioni in Costume; Organizzazione Eventi, Fiere, Palii, Sagre e Mercatini Tematici; Sinossi Interattive per Visite Guidate;
  • MedioEvoca Uso&Riuso: educare al riciclaggio; uso dei rifiuti organici; riuso in arte e riconversione; compostaggio, stoccaggio; recupero, trasformazione e riutilizzazione oli esausti, tessuti, lana, scarti;
  • MedioEvoca in Gilda: corporazioni di arti e dei mestieri; apprendistato, botteghe, laboratori, ateliers; Recupero Borghi Antichi; Albergo e Museo Diffuso;
  • MedioEvoca Partnership. Sostegni Europei, Statali, Regionali, Locali per la pubblicità, sponsorship, scambi culturali, media; albergatori, ristoratori, fornitori; rivenditori e produttori locali; imprese e istituti finanziari; collaborazioni internazionali;
  • MedioEvoca InFormAzione. Scuola per rappresentazioni e rievocazioni storico-locali; figuranti, compagnie d’armi, giocolieri, giullari; professionisti per l’organizzazione e le relazioni con gli enti locali e la cittadinanza; promoters; city cultural managers e magistri viarum;
  • MedioEvoca Experties. Progetto EcoTUr: Istituto di Certificazione e Omologazione EcoTUr; EcoTUr Film Location; Negotii EcoTUr GLocal Service; EcoTUr Financing; EcoTUr Stage; EcoTUr Managing; EcoTUr Time Share; EcoTUr Caesar; EcoTUr Work in Progress; EcoTUr Emergency e Sicurity; EcoTUr Satisfation; EcoTUr Devolving; EcoTUr Freegan; EcoTUr Front Magazine; EcoTUr Trade; Progetto EcoTUr – Canapa System;
  • MedioEvoca Fortitudo.
  • MedioEvoca Canapa System.