Sulla Prontezza: saper dire Ciao Ciao

Apotasso!

VANGELO DI LUCA 12,35-38

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «35 Siate pronti, con le vesti strette ai fianchi e le lampade accese; 36 siate simili a quelli che aspettano il loro padrone quando torna dalle nozze, in modo che, quando arriva e bussa, gli aprano subito.
37
Beati quei servi che il padrone al suo ritorno troverà ancora svegli; in verità io vi dico, si stringerà le vesti ai fianchi, li farà mettere a tavola e passerà a servirli.38 E se, giungendo nel mezzo della notte o prima dell’alba, li troverà così, beati loro!»

PRONTI E BEATI

Siate pronti. Cioè svegli, scaltri, agili, leggeri. Siate pronti significa siate ininterrottamente, sempre centrati nella gratuità del cuore, rispettosamente sempre consapevoli, serenamente connessi, umilmente intelligenti, esistenzialmente preparati, capaci, affidabili.
Con le vesti strette ai fianchi
. Cioè infaticabilmente ed efficacemente operativi nella gratuità. Con le vesti strette ai fianchi significa vigorosi nel servire umilmente e irrimediabilmente tenaci nel seminare il bene e la condivisione per la felicità di tutti. Significa essere inesauribilmente resistenti nel seminare ispirazione, pace, perdono, compassione e comprensione per il benessere di tutti.
E le lampade accese
. La lampada rappresenta l’individuale essenza divina fornita a tutti gli uomini e le donne della terra. Individuale essenza divina che raccoglie in sé tutti i doni, la potenza spirituale, le capacità intellettuali, gli strumenti e i mezzi offerti all’uomo per vivere pienamente e felicemente la sua vita. Lampade accese significa che l’essenza spirituale e intellettuale dell’uomo, per dare veramente i suoi frutti in benessere e felicità, deve essere accesa, accesa nella fede. Fede che è essenzialmente non pensare mai male di Dio e della vita, non giudicare mai, mai, mai. La fede che permette all’uomo di sviluppare la propria essenza divina, mantenendo in ogni circostanza della vita uno sguardo interiore pieno di amore, tanto risvegliato nella consapevolezza, quanto immerso nella semplicità, tranquillamente e gioiosamente centrato, orientato, connesso a Dio, senza mai entrare in lotta e in sfida con la vita. Per evitare che la mente scivoli nel giudizio e nel pensare male di Dio è indispensabile la preghiera incessante.
L’invito di Gesù siate pronti, con le vesti strette ai fianchi e le lampade accese, si potrebbe tradurre oggi per questa generazione: tenete l’intelligenza allenata nella gratitudine, lo spirito pronto e forte, il corpo atletico, energetico, sano, per seminare benessere e seguire il vangelo.

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Arruolati anche tu contro queste vergogne! Sei su Apotàsso e d’ora in poi molto cambierà nella tua vita! Ti senti Pronto a mollare tutto e cominciare da capo, facendoti prendere per mano? Sei in Prontezza, Gratuità e Degnità? Il resto va bene a Mammona!

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VANGELO DI LUCA 10,17-24

In quel tempo, 17 i settantadue tornarono pieni di gioia, dicendo: «Signore, anche i demòni si sottomettono a noi nel tuo nome».
18
Egli disse loro: «Vedevo Satana cadere dal cielo come una folgore. 19 Ecco, io vi ho dato il potere di camminare sopra serpenti e scorpioni e sopra tutta la potenza del nemico: nulla potrà danneggiarvi. 20 Non rallegratevi però perché i demòni si sottomettono a voi; rallegratevi piuttosto perché i vostri nomi sono scritti nei cieli».
21
In quella stessa ora Gesù esultò di gioia nello Spirito Santo e disse: «Ti rendo lode, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. 22 Tutto è stato dato a me dal Padre mio e nessuno sa chi è il Figlio se non il Padre, né chi è il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo».
23
E, rivolto ai discepoli, in disparte, disse: «Beati gli occhi che vedono ciò che voi vedete. 24 Io vi dico che molti profeti e re hanno voluto vedere ciò che voi guardate, ma non lo videro, e ascoltare ciò che voi ascoltate, ma non lo ascoltarono».

Commento del 5 ottobre 2013 di Don Paolo Spaladore

SETTANTADUE

Anche quando tutti, per comodo, interesse, convinzione, paura, tradiranno il vangelo e il nome del Signore, i settantadue, la vera comunità di Gesù sulla terra, non tradiranno mai il vangelo e non abbandoneranno mai il Signore per seguire altre dottrine e divinità. I settantadue, la vera comunità di Gesù sulla terra, non tradiranno il nome del Signore per amore di quel nome e per l’intelligenza, la liberazione, la salvezza che scaturiscono da quel nome. Anche quando nazioni e popoli saranno persuasi a unirsi nella spirale satanica di un’unica, sola religione, compiendo un atto di separazione da Dio, da Gesù e dal suo vangelo, i settantadue, la vera comunità di Gesù sulla terra, non smetteranno di seguire il nome del Signore e di cercare di realizzare le procedure del vangelo per il benessere di tutti. Anche quando i settantadue, la vera comunità di Gesù sulla terra, avranno tutti contro, e da tutti saranno derisi, emarginati, calunniati, perseguitati, condannati, non si spingeranno nelle paludi dell’odio e della vendetta, ma useranno misericordia e perdono, compassione e pazienza come altra guancia da offrire all’ira e alla collera violenta dei loro nemici. Anche quando imperverserà l’inganno che allagherà anche le intelligenze più sottili, l’inganno che affermerà che Gesù è il vero nemico dell’umanità, del vero progresso, della vera evoluzione, della vera civiltà, i settantadue, la vera comunità di Gesù sulla terra, non smetteranno di seminare il bene nel nome del Signore, di guarire gli ammalati nel nome del Signore, di cacciare i demoni dal cuore della gente nel nome del Signore e, in nome del Signore, di insegnare e realizzare il perdono, la gratitudine, la gratuità, la condivisione. Anche quando ovunque nel pianeta pioveranno dal cielo distruzione e morte, e la terra vomiterà ogni forma di presenza maligna, e il terrore si respirerà come l’aria e la gente avrà negli occhi solo disperazione e vuoto, i settantadue, la vera comunità di Gesù sulla terra, continueranno a seminare il bene, la pace, senza mai perdere un solo secondo a combattere il male.
I settantadue, la vera comunità di Gesù sulla terra, sono un piccolo numero di uomini e donne che amano il nome del Signore, che hanno fatto del vangelo la loro procedura di vita e che sono sempre pieni di gioia, perché il Signore Gesù li accompagna con la potenza invincibile e inafferrabile del Paraclito Spirito. Come non si può chiedere a un uomo di rinnegare il sole così non si può chiedere a uno dei settantadue di rinnegare Gesù e la santità del suo nome. Come non si può chiedere a un uomo di non respirare l’aria, così non si può chiedere a uno dei settantadue di non respirare Gesù nel proprio cuore, nella propria intelligenza. I settantadue, la vera comunità di Gesù sulla terra, sono un piccolo numero di uomini e donne, che, ovunque, in ogni angolo della terra e della storia, non potranno mai rinnegare il Signore Gesù e tradire il vangelo, perché i settantadue seguono Gesù per amore della gioia e per la gioia dell’amore che viene da lui, e per l’intelligenza perfetta che si sprigiona dalle procedure del suo vangelo. I settantadue, la vera comunità di Gesù sulla terra, sono un piccolo numero di uomini e donne, di cui Gesù afferma: Ecco, io vi ho dato il potere di camminare sopra serpenti e scorpioni e sopra tutta la potenza del nemico: nulla potrà danneggiarvi. Non rallegratevi però perché i demòni si sottomettono a voi; rallegratevi piuttosto perché i vostri nomi sono scritti nei cieli.

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Basta “chiacchere”! A noi son sufficienti lo Scapolare e Opere di Bene. Abbiamo un Arcieriprogetto e desiderio di santificazione perchè vogliamo vivere il Vangelo sopra ogni cosa. Indossa lo Scapolare montfortiano e percorri le strade del mondo. Richiedilo quanto prima e potrai dire di essere Cattolico Resiliente. Poi ti forniamo tutto il know how per una autonomia ed indipendenza totale dal denaro, per cominciare!

Impegnamoci con Maria, la Madre di Dio, per la costruzione del Regno e per affrontare la Grande Tribolazione. Molti avranno bisogno anche di te, dei tuoi consigli, della tua forza d’animo, del tuo spirito combattivo, della tua testimonianza. Dobbiamo aiutare la gente a vincere la paura senza mettergli paura. Chi conosce lo stato delle cose, gli inganni, il Vangelo, ha tutte le armi per essere rassicurante e concentrarsi sulle cose che contano davvero!
I Discepoli di Nostra Signora della Tenda – figli Montfortiani di Don Bosco o comunemente noti come Arcieri, si danno come proposito di andare per le strade del mondo e per mercatini medioevaali esponendo lo Scapolare (che rappresenta il Rivestimento Regale di Nostra Signora per gli Ultimi Tempi) per accompagnare gli “ultimi” verso una equilibrata Conversione in Gesù Unico Salvatore e Redentore in conformità al Vangelo e per la riconquista della Felicità perduta; anche secondo la nostra singolare follia, nel nostro anticonformismo, nella nostra ignoranza imbarazzante ed infantile, ma anche, rispetto alla nostra rettitudine, buon pensiero, talenti specifici e irripetibili.

scapolare senza sfondoInfatti, quel che importa è essere certi che sia una vera Conversione in Gesù per la nostra Felicità, capace di:

– resistere ai fuochi di paglia, ai facili entusiasmi iniziali, alle sfide esoteriche e anti-apologetiche, alle tentazioni di “mollare tutto” dopo essersi scoraggiati;

– sfuggire alla tentazione di “partire a spron battuto per convincere” e adattarLa ai nostri vizi, ai nostri temperamenti e persino se possibile alla nostra smodata ignoranza;

– sottrarci ai richiami di Mammona che domina il nostro Tempo, le Strutture di Peccato e di Inganno, i sistemi Matriciali e che ci fa pensare sia l’unica “realtà”;

– aiutarci a sfuggire dalla sottomissione alla Menzogna, all’Empio, ai Figli della Perdizione, all’Iniquo e a tutto ciò che ci spacciano per “Normale” e “Giusto”;

e con ciò, fortificando l’anima e creando un castello interiore per lo spirito e la nobilitazione del nostro corpo, tempio sacro dell’Anima. E’ una battaglia dura che in questo mondo si combatte quotidianamente e prima di tutto contro noi stessi.

La Conversione accelera questa consapevolezza e per questo richiede un sano discernimento. Un Padre Spirituale, se ha consolidato queste certezze, può essere di grandissimo aiuto. Purtroppo nutriamo seri dubbi sia sempre così con il lassismo che è entrato nell’intera struttura ecclesiastica. E per capire di che tempra è questi dovrebbe suggerire l’accostamento frequente al Confessionale, la riparazione dei Vizi che inducono al Peccato e la fortificazione nei buoni propositi nella Santa Eucaristia Quotidiana che va sempre ricevuta in stato di Grazia ed in ginocchio (perchè Gesù discende, non sale verso la nostra bocca); e per cominciare dovrebbe suggerire anche i Primi 9 Venerdì del Mese ed i Primi 5 Sabati del Mese e un minimo di Adorazione Eucaristica quotidiana oltre alla recita quotidiana del Rosario (possibilmente in latino, così che possiamo dirlo con uomini e donne di ogni parte del mondo). In questa maniera si determina la griglia per la nostra santificazione. Contemporaneamente suggeriamo la partecipazione e formazione di Comunità di Cattolici Resilienti e di CAERP (Cappellette di Adorazione Eucaristica e del Rosario Perpetuo); e quindi, a percorso concluso, l’adozione dell’Abito Nuovo e poi, attorno ad una CAERP alla partecipazione e la fondazione di Borghi Eucaristici ed Agricoli di Xenobia.

Noi di fatto siamo comuni mortali che hanno aderito alla proposta santificartrice di Gesù di dire: Ciao Ciao a Mammona! Apotàsso. Abbiamo fatto nostri gli effetti del Battesimo, della Riparazione (Confessione) e della Cresima, ma anche le Grazie ricevute dall’Eucaristia, dai Sacramenti, dal I Venerdì (9 mesi) e dal I Sabato (5 mesi) e dalla Protezione della Recita Quotidiana del Santo Rosario che in questo modo ci induce, naturalmente, a cambiare Abito (la nostra armatura santificatrice per gli Ultimi Tempi), facendoci apprezzare giorno dopo giorno l’esigenza di recuperare tutto il Tempo che finora abbiato dato a Mammona.

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